La quotidianità e la realizzazione del progetto educativo.
Al di là dell’aspetto epistemologico ed ideale che ogni progetto nelle intenzioni deve esprimere, vi è un aspetto più contestualizzato che prende avvio dalla quotidianità. Sappiamo che quando le persone, gli operatori nel nostro caso, hanno delle oneste intenzioni e motivazioni tendono a riproporre l’ideale nella prassi, con tutte le limitazioni e gli imprevisti che il reale e il quotidiano impone.
Il nostro lavoro tenderà a non tradire la spinta emotiva e culturale che ci ha indotto a lavorare, innanzitutto nel sociale e, di seguito ad impegnarci in maniera più diretta e rischiosa con il disagio minorile. Siamo convinti che complesse e sconosciute storie familiari, dinamiche patologiche all’interno della famiglia e vissuti di emarginazione e povertà economica e culturale, abbiano costruito la personalità e la storia di ciascun bambino che nella nostra comunità vive, per tale ragione abbiamo pensato ad un percorso educativo che privilegi l’elaborazione e la ricostruzione dell’io di ciascuno, attraverso un percorso psicoterapeutico individuale.
La comunità si avvale di più di un professionista dell’area psicologica, ci sono tre psicoterapeuti, uno dei quali si occupa esclusivamente della supervisione individuale o di gruppo dell’equipe, ogni quindici giorni per circa tre ore.
Lo psicoterapeuta collabora con l’assistente sociale e i servizi sociali dell’ente affidatario, alla stesura del progetto individuale sulla scorta del decreto emesso dal Tribunale dei minori. Affinché si possa stendere un protocollo operativo tempestivo ed aderente alla realtà di ciascun bambino, sono previsti, quando ciò è possibile degli incontri con i servizi di base, propedeutici all’inserimento. Così come, sono previsti ed attuati, periodici e ravvicinati incontri con gli stessi servizi, per monitorare l’andamento del progetto e definire strategie di reinserimento sociale e/o familiare.
L’assistente sociale della comunità ha cura di stendere, coadiuvata dagli educatori, una relazione semestrale che farà parte della storia scritta e della documentazione che verrà consegnata, in copia, all’ente affidatario al momento delle dimissioni, o prima se l’ente lo chiederà.
L’assistente sociale e l’educatore di riferimento di ciascun bambino, mantengono anche, rapporti con la scuola, e periodicamente incontrano gli insegnanti e il capo d’istituto; ogni spesa, compreso i libri, il materiale scolastico, piccole gite e psicoterapia, sport e attrezzature sportive, saranno incluse nella retta, affinché non si debba chiedere costanti aggiornamenti dell’impegno di spesa che per i Comuni sono sempre fonte di disagio e perdita di tempo.
Ad ogni Comune, al momento dell’inserimento del minore nella nostra Comunità,viene consegnata una dettagliata carta dei servizi, che puntualizza limiti e possibilità del nostro intervento nonché ogni voce inclusa o esclusa dalla retta giornaliera.
Gli educatori presenti all’interno della comunità sono cinque, oltre ad un maestro di arti e mestieri che collabora con l’èquipe e svolge attività artistiche nell’attrezzato laboratorio, per tre pomeriggi alla settimana. Gli educatori sono sollevati da ogni pratica responsabilità, avranno compiti esclusivamente educativi, ogni altro compito quotidiano che esula dalla loro competenza verrà affidato ai professionisti presenti, responsabile amministrativo, A.S.A., assistente sociale. Tutte le figure presenti godono di regolare contratto di assunzione e quindi di tutte le agevolazioni e diritti previsti per la loro categoria.
Le attività extrascolastiche prevedono, sostegno scolastico quotidiano, attività di laboratorio da svolgersi nel laboratorio annesso alla comunità, si intende pittura, musica, lavori manuali; attività sportive a seconda del desiderio, bisogno ed inclinazione di ciascuno, ad esempio pallacanestro, nuoto, tennis, calcio, attività presenti sul territorio di Busto Arsizio, ma anche libero gioco presso l’oratorio, il parco ecc. naturalmente i bambini sono sempre accompagnati da un educatore che vigila su di loro per tutto il tempo necessario.
Per ogni bambino è prevista un’adeguata copertura assicurativa, anche per i danni verso terzi.
E’ intenzione di noi operatori rendere il più possibile aperta al territorio la nostra comunità, ciò ci permetterà di usufruire delle risorse del territorio di Busto Arsizio, risorse già verificate e talvolta contattate, e ci permetterà di comunicare ed interagire con il mondo impedendoci un solipsismo educativo dannoso soprattutto per i nostri bambini, siamo convinti, in accordo anche con la recente normativa, che la comunità debba avvicinarsi sempre più ad un modello di famiglia, perché troppo è il tempo che questi bambini passano lontani da casa ed è necessario ricostruire uno spazio-famiglia che allontani lo spettro dell’impersonale istituto.
Per tale ragione abbiamo formato un’èquipe che rispettosa dei ruoli parentali che possa, in qualche modo, riproporre dei codici affettivi, attualmente lavorano in Comunità cinque educatori, con esperienze familiari e professionali diverse ma tutti fortemente motivati al lavoro comune e al lavoro con minori in comunità.
Il responsabile coordinatore dell’èquipe entro i primi sei mesi presenterà all’èquipe un pacchetto formativo affinché ciascuno possa ritagliarsi il tempo per la formazione che deve necessariamente essere permanente.
Attualmente prestano servizio in qualità di volontari ben trenta persone, tutte formate e altamente motivate, impegnate in precisi progetti condivisi e coordinate dall’èquipe educativa.
In accordo con gli enti affidatari è previsto un progetto di dimissioni individuali nel quale si stabiliranno tempi e modi per un proficuo e non doloroso reinserimento in famiglia, prevedendo periodi di interscabio con la comunità, visite periodiche degli educatori e momenti di psicoterapia da svolgersi all’interno della comunità, quindi un graduale, lento e controllato ritorno a casa, che permetta a tutti di elaborare la separazione e permetta a noi operatori di monitorare il ritorno a casa o l’inserimento in una nuova famiglia.
Il tuo 5‰ nella Dichiarazione dei Redditi quest’anno aiuterà i bambini.
Piccolo Principe Società Cooperativa Sociale ONLUS gestisce 2 case famiglia per minori: PICCOLO PRINCIPE Comunità Alloggio per bambini dai 6 ai 13 anni e
IL VOLO per adolescenti dai 13 ai 18 anni.
Quest’anno chiede il tuo aiuto per progettare percorsi adeguati ai bisogni di chi,
come i nostri bambini, non può crescere e costruire un dignitoso futuro
all’interno della propria famiglia.
Il 5‰ non sostituisce l’8‰ e non comporta nessun esborso per il contribuente, solo un atto di consapevole e partecipata solidarietà.
Da soli non ce l'avremmo fatta!
Ecco chi ha creduto nel nostro progetto e ci ha sostenuto.