Bellezza e verità nelle bugie di Pinocchio2018-05-28T16:33:10+00:00

Bellezza e verità nelle bugie di Pinocchio

“Voglio subito andare a scuola … Geppetto, che era povero e non aveva in tasca nemmeno un centesimo, gli fece allora un vestituccio di carta fiorita, un paio di scarpe di scorza d’albero e un berrettino di midolla di pane … Pinocchio subito si specchiò e disse: “Paio proprio un Signore …” …” A proposito per andare a scuola mi manca l’abbecedario”… Dopo un po’ tornò e quando tornò aveva in mano l’abbecedario, ma non aveva più la giacca di fustagno tutta toppe e fuori nevicava …“E la casacca babbo?”, “ L’ho venduta, mi faceva caldo”.
Pinocchio capì la risposta a volo, e non potendo frenare l’impeto del suo buon cuore, saltò al collo di Geppetto e cominciò a baciarlo per tutto il viso.”
Pinocchio – Carlo Collodi

Scuole coinvolte: Liceo Classico, Liceo Scienze Umane, Liceo Linguistico
Studenti: allievi di tutte le classi
Quanti appuntamenti: 1 incontro filosofico – pedagogico
Scopo: fare luce sull’ideale e il reale nella costruzione dell’identità adulta, l’etica della responsabilità, la riscoperta del codice paterno

Come tutti gli adolescenti, Pinocchio è un antieroe pieno di contraddizioni: coraggio e paure, fretta e pigrizia, etc…
Con le sue bugie esprime il paradosso della verità: esprime il vero mentendo.